Gli scatti del fotografo Marco Zanella durante la performance su un rotolo di carta riciclata di 150 metri sul quale, con un'interazione attiva e dinamica, artisti, poeti e musicisti hanno dato forma ad un'opera collettiva.

Pablo e Luis mentre dipingono i loro corpi con segni, tratti e simboli rapanui. Un rituale che testimonia il forte legame con la loro identità e tradizione.



Gli artisti rapanui dedicano un canto ed una danza tradizionale rapanui per inaugurare la Poesia più lunga del mondo.

La Poesia più lunga del mondo, scritta e dipinta su carta riciclata, è dunque il prodotto di un sistema di collaborazione e di interscambio fra diverse forme del sapere. Non sarebbe altrimenti pensabile la possibilità di vedere assieme all'opera gli artisti rapanui dell'isola di Pasqua, assieme al grandissimo poeta Adonis o al poeta Yang Lian, e ancora al filosofo Massimo Donà con Marco Nereo Rotelli ed il giovane artista Matteo Ferretti. La poesia più lunga del mondo è un modo per rendere visibile il fatto che ogni metamorfosi è possibile, che le parole possono diventare forme, che le forme possono essere lunghi sentieri (come appare il rotolo steso) da percorrere insieme.




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